Un Centro servizi di assistenza per anziani non autosufficienti, radicato in un territorio intercomunale, con circa 120 posti letto e una forza lavoro complessiva di circa 70 persone, ha scelto di avviare un percorso ESG non per obbligo normativo, ma per responsabilità verso i propri ospiti, le loro famiglie, il personale e la comunità di riferimento. In contesti come questo, sostenibilità significa soprattutto cura, relazione e fiducia: non può essere un’etichetta, deve diventare metodo e cultura organizzativa.
Punto di partenza
L’obiettivo era disporre di un documento di responsabilità e trasparenza che testimoniasse i valori fondativi, misurasse gli impatti ambientali, sociali e organizzativi, favorisse il dialogo con gli stakeholders e consentisse di pianificare obiettivi realistici e di medio-lungo periodo in coerenza con Agenda 2030 ONU, ponendo le basi per un miglioramento continuo. Il Presidente del Centro è arrivato a Eftilia dopo un evento formativo sulla rendicontazione ESG, dove il relatore era un nostro socio.
Criticità e motivazione
La criticità non era legata a sanzioni o obblighi imminenti, ma a una dimensione strategica e comunicativa: perdere l’opportunità di rendere visibile alla comunità la propria visione di welfare generativo e i propri obiettivi futuri. Il management desiderava introdurre la sostenibilità nella cultura dell’ente come principio guida delle scelte e delle azioni quotidiane.
Metodo di lavoro
Il percorso è stato progettato insieme alla governance per rispettare le tempistiche di redazione del bilancio economico-finanziario, e si è articolato in cinque fasi: assessment e analisi del contesto con report di miglioramento e piano di lavoro; formazione alla governance e ai responsabili di funzione del personale; diffusione della cultura della sostenibilità e ridefinizione di politiche e strategie; supporto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità per l’esercizio 2024; presentazione della rendicontazione agli stakeholder principali. Il team Eftilia era multidisciplinare, con un team leader di coordinamento e due responsabili operativi focalizzati sul lavoro con governance e personale. La collaborazione del Direttore Generale e del suo team è stata continua e propositiva; alcuni aspetti, in quanto ente pubblico, richiedevano inevitabilmente l’allineamento alle normative nazionali e regionali.
Azioni implementate e risultati
È stato svolto un confronto approfondito con la governance per definire con chiarezza mission e vision, collegandole ai principi ESG e agli obiettivi Agenda 2030 e individuando i temi materiali più rilevanti per la strategia e i processi decisionali del Centro. La formazione ha aumentato consapevolezza e conoscenza interna, favorendo comportamenti più coerenti e virtuosi. Sono stati condivisi i KPI più significativi per le dimensioni ambientale, sociale e di governance, che costituiranno la base del monitoraggio e del miglioramento delle pratiche operative e delle iniziative future. Il Centro rafforza così il proprio ruolo di riferimento territoriale per cura, inclusione e innovazione a favore delle persone anziane con perdita di autonomia, con attenzione agli impatti sociali, ambientali ed economici di lungo periodo.
Lezioni apprese e insight trasferibile
Il lavoro ha confermato quanto, anche in settori pubblici e ad alta sensibilità sociale, le tematiche ESG stiano diventando sempre più centrali e richieste da stakeholder e comunità. La vera sfida, qui, non è normativa: è strategica e culturale. Rendicontare significa dare forma a valori profondi, rendere il percorso leggibile e costruire fiducia nel tempo.
Perché agire ora
Avviare un percorso ESG oggi consente di trasformare impatti e valori in obiettivi misurabili e in una roadmap credibile, capace di guidare le decisioni e rafforzare le relazioni con il territorio. Vuoi una valutazione chiara e mirata della tua realtà aziendale? Scrivici su eftilia.it
a cura del Dott. Vincenzo Bruno.
Un Centro servizi di assistenza per anziani non autosufficienti, radicato in un territorio intercomunale, con circa 120 posti letto e una forza lavoro complessiva di circa 70 persone, ha scelto di avviare un percorso ESG non per obbligo normativo, ma per responsabilità verso i propri ospiti, le loro famiglie, il personale e la comunità di riferimento. In contesti come questo, sostenibilità significa soprattutto cura, relazione e fiducia: non può essere un’etichetta, deve diventare metodo e cultura organizzativa.
Punto di partenza
L’obiettivo era disporre di un documento di responsabilità e trasparenza che testimoniasse i valori fondativi, misurasse gli impatti ambientali, sociali e organizzativi, favorisse il dialogo con gli stakeholders e consentisse di pianificare obiettivi realistici e di medio-lungo periodo in coerenza con Agenda 2030 ONU, ponendo le basi per un miglioramento continuo. Il Presidente del Centro è arrivato a Eftilia dopo un evento formativo sulla rendicontazione ESG, dove il relatore era un nostro socio.
Criticità e motivazione
La criticità non era legata a sanzioni o obblighi imminenti, ma a una dimensione strategica e comunicativa: perdere l’opportunità di rendere visibile alla comunità la propria visione di welfare generativo e i propri obiettivi futuri. Il management desiderava introdurre la sostenibilità nella cultura dell’ente come principio guida delle scelte e delle azioni quotidiane.
Metodo di lavoro
Il percorso è stato progettato insieme alla governance per rispettare le tempistiche di redazione del bilancio economico-finanziario, e si è articolato in cinque fasi: assessment e analisi del contesto con report di miglioramento e piano di lavoro; formazione alla governance e ai responsabili di funzione del personale; diffusione della cultura della sostenibilità e ridefinizione di politiche e strategie; supporto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità per l’esercizio 2024; presentazione della rendicontazione agli stakeholder principali. Il team Eftilia era multidisciplinare, con un team leader di coordinamento e due responsabili operativi focalizzati sul lavoro con governance e personale. La collaborazione del Direttore Generale e del suo team è stata continua e propositiva; alcuni aspetti, in quanto ente pubblico, richiedevano inevitabilmente l’allineamento alle normative nazionali e regionali.
Azioni implementate e risultati
È stato svolto un confronto approfondito con la governance per definire con chiarezza mission e vision, collegandole ai principi ESG e agli obiettivi Agenda 2030 e individuando i temi materiali più rilevanti per la strategia e i processi decisionali del Centro. La formazione ha aumentato consapevolezza e conoscenza interna, favorendo comportamenti più coerenti e virtuosi. Sono stati condivisi i KPI più significativi per le dimensioni ambientale, sociale e di governance, che costituiranno la base del monitoraggio e del miglioramento delle pratiche operative e delle iniziative future. Il Centro rafforza così il proprio ruolo di riferimento territoriale per cura, inclusione e innovazione a favore delle persone anziane con perdita di autonomia, con attenzione agli impatti sociali, ambientali ed economici di lungo periodo.
Lezioni apprese e insight trasferibile
Il lavoro ha confermato quanto, anche in settori pubblici e ad alta sensibilità sociale, le tematiche ESG stiano diventando sempre più centrali e richieste da stakeholder e comunità. La vera sfida, qui, non è normativa: è strategica e culturale. Rendicontare significa dare forma a valori profondi, rendere il percorso leggibile e costruire fiducia nel tempo.
Perché agire ora
Avviare un percorso ESG oggi consente di trasformare impatti e valori in obiettivi misurabili e in una roadmap credibile, capace di guidare le decisioni e rafforzare le relazioni con il territorio. Vuoi una valutazione chiara e mirata della tua realtà aziendale? Scrivici su eftilia.it
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