Un caso realea cura del Dott. Vincenzo Bruno Nel settore socio-sanitario, la qualità del servizio è spesso percepita come un elemento intrinseco e, talvolta, scontato. Tuttavia, dietro l’assistenza quotidiana si cela una complessità operativa e un impatto sociale che meritano di essere non solo gestiti con visione strategica, ma anche comunicati con estrema trasparenza.
È questo il percorso intrapreso da una struttura di assistenza di medie dimensioni, circa 120 posti letto e 70 collaboratori, che ha scelto di collaborare con Eftilia, a seguito di un incontro formativo sulla rendicontazione ESG che ha coinvolto la Presidenza.
Oltre l’ordinario: la sfida strategica
La criticità principale non era di natura normativa, ma strategica e comunicativa. Come accade spesso nelle organizzazioni di alto livello, il rischio era quello di far passare per “scontata” una prestazione complessa e innovativa, non trasmettendo alla comunità e agli stakeholder la visione profonda dell’azienda. Questo rendeva le prospettive future incomprensibili o percepite come irraggiungibili senza la partecipazione attiva del territorio.
Il management, quindi, si è posto obiettivi ambiziosi sia all’esterno, per comunicare il valore dell’impatto positivo già generato, sia all’interno, per migliorare il clima aziendale, ottimizzare la Governance e l’uso delle risorse energetiche e idriche.
Il metodo Eftilia: formazione e coinvolgimento
Il progetto è stato affidato ad un team multidisciplinare di Eftilia, composto da un team leader, responsabile dell’integrazione dei principi ESG nelle politiche del centro, e da due responsabili operativi dedicati ai rapporti con il personale e la Governance. Il percorso si è articolato in cinque step metodologici per integrare i principi ESG nella struttura:
Assessment e analisi del contesto: Valutazione iniziale del contesto e definizione del piano di lavoro.
Formazione della Governance: Attività cruciale per i responsabili di funzione e per la Governance, finalizzata ad integrare la sostenibilità nella cultura organizzativa.
Ridefinizione strategica: Diffusione della cultura ESG e aggiornamento delle strategie dell’organizzazione.
Supporto alla rendicontazione: Assistenza tecnica per la stesura della rendicontazione di sostenibilità dell’esercizio 2024.
Presentazione della rendicontazione di sostenibilità 2024: Condivisione dei risultati con gli stakeholder.
Durante il percorso non sono mancati ostacoli, legati soprattutto a resistenze culturali, come la convinzione che alcuni processi e approcci fossero immodificabili, e a vincoli normativi tipici degli enti pubblici, che spesso limitano l’operatività. Queste difficoltà sono state superate grazie a un’intensa attività formativa e al confronto costante con una Governance aperta al cambiamento.
Risultati: verso il cambiamento
L’intervento non si è limitato alla produzione di un report, ma ha innescato un cambiamento tangibile:
Identità chiara: ridefinizione di mission e vision coerentemente con i principi ESG e gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Efficienza ambientale: Monitoraggio di consumi e rifiuti tramite nuovi KPI di sostenibilità, con l’obiettivo di trasformare aree precedentemente trascurate in opportunità di risparmio ed efficienza.
Clima aziendale: Miglioramento della consapevolezza interna; i collaboratori hanno compreso il valore del proprio contributo, vedendo i propri sforzi inquadrati in una strategia di lungo termine.
Reputazione e relazioni: Consolidamento del ruolo della struttura come punto di riferimento territoriale per assistenza, cura e inclusione.
L’insight di Eftilia: la sostenibilità come leva di motivazione
Dall’analisi di questo caso emerge un insight fondamentale per ogni impresa: la sostenibilità stimola a mettersi in discussione e a non dare per immodificabili abitudini o processi.
Spesso le organizzazioni fanno già molto per il territorio, ma senza una cornice strategica quel valore rischia di disperdersi. Una Governance motivata e persone correttamente informate sono gli unici, straordinari motori del cambiamento: la sostenibilità agisce come un catalizzatore che spinge a mettere in discussione abitudini consolidate, dimostrando che nessun processo è realmente immodificabile.
Impegnarsi oggi nella rendicontazione ESG significa scegliere di stare dalla “parte giusta”: quella di chi non subisce il cambiamento, ma lo guida per il benessere della comunità attuale e delle generazioni future.
Un caso reale a cura del Dott. Vincenzo Bruno
Nel settore socio-sanitario, la qualità del servizio è spesso percepita come un elemento intrinseco e, talvolta, scontato. Tuttavia, dietro l’assistenza quotidiana si cela una complessità operativa e un impatto sociale che meritano di essere non solo gestiti con visione strategica, ma anche comunicati con estrema trasparenza.
È questo il percorso intrapreso da una struttura di assistenza di medie dimensioni, circa 120 posti letto e 70 collaboratori, che ha scelto di collaborare con Eftilia, a seguito di un incontro formativo sulla rendicontazione ESG che ha coinvolto la Presidenza.
Oltre l’ordinario: la sfida strategica
La criticità principale non era di natura normativa, ma strategica e comunicativa.
Come accade spesso nelle organizzazioni di alto livello, il rischio era quello di far passare per “scontata” una prestazione complessa e innovativa, non trasmettendo alla comunità e agli stakeholder la visione profonda dell’azienda. Questo rendeva le prospettive future incomprensibili o percepite come irraggiungibili senza la partecipazione attiva del territorio.
Il management, quindi, si è posto obiettivi ambiziosi sia all’esterno, per comunicare il valore dell’impatto positivo già generato, sia all’interno, per migliorare il clima aziendale, ottimizzare la Governance e l’uso delle risorse energetiche e idriche.
Il metodo Eftilia: formazione e coinvolgimento
Il progetto è stato affidato ad un team multidisciplinare di Eftilia, composto da un team leader, responsabile dell’integrazione dei principi ESG nelle politiche del centro, e da due responsabili operativi dedicati ai rapporti con il personale e la Governance. Il percorso si è articolato in cinque step metodologici per integrare i principi ESG nella struttura:
Durante il percorso non sono mancati ostacoli, legati soprattutto a resistenze culturali, come la convinzione che alcuni processi e approcci fossero immodificabili, e a vincoli normativi tipici degli enti pubblici, che spesso limitano l’operatività. Queste difficoltà sono state superate grazie a un’intensa attività formativa e al confronto costante con una Governance aperta al cambiamento.
Risultati: verso il cambiamento
L’intervento non si è limitato alla produzione di un report, ma ha innescato un cambiamento tangibile:
L’insight di Eftilia: la sostenibilità come leva di motivazione
Dall’analisi di questo caso emerge un insight fondamentale per ogni impresa: la sostenibilità stimola a mettersi in discussione e a non dare per immodificabili abitudini o processi.
Spesso le organizzazioni fanno già molto per il territorio, ma senza una cornice strategica quel valore rischia di disperdersi. Una Governance motivata e persone correttamente informate sono gli unici, straordinari motori del cambiamento: la sostenibilità agisce come un catalizzatore che spinge a mettere in discussione abitudini consolidate, dimostrando che nessun processo è realmente immodificabile.
Impegnarsi oggi nella rendicontazione ESG significa scegliere di stare dalla “parte giusta”: quella di chi non subisce il cambiamento, ma lo guida per il benessere della comunità attuale e delle generazioni future.
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