«Ciò che non giova all’alveare, non giova all’ape.»
— Marco Aurelio
Care imprenditrici, cari imprenditori, cari stakeholder,
anche quest’anno ci siamo impegnati a lavorare accanto alle imprese perché la sostenibilità non resti un elenco di adempimenti, ma diventi un modo di stare nel mondo. Non “mettere a posto” carte, bensì mettere in ordine scelte, relazioni e responsabilità condivise. È un compito che riguarda tutti noi: chi guida l’azienda, chi la vive ogni giorno, chi la consiglia e il territorio che la accoglie.
Nel nostro lavoro uniamo metodo e umanità. Traduciamo l’intento in pratiche quotidiane: tavoli di confronto reali, obiettivi chiari, misure essenziali, trasparenza nel tempo. Teniamo insieme visione e misura — perché l’ambizione senza dati non regge e i dati senza senso non guidano — e identità e azione, perché ciò che non si pratica si esaurisce in fretta.
In questi mesi abbiamo visto imprese scegliere la via più sfidante e, allo stesso tempo, giusta: trasformare l’obbligo in opportunità, la paura del rischio in radar che orienta, la rendicontazione in un documento vivo che apre credito, fiducia e relazioni. Un lavoro paziente di allineamento tra ambiente, persone e governance, per rendere coerenti processi e valori, oggi e domani. Ne sono prova governance più leggere, passaggi generazionali più ordinati, filiere più solide, perché la trasparenza diventa pratica quotidiana.
C’è, infine, un pezzo del nostro impegno che sentiamo necessario: informare e divulgare. Offrire strumenti perché, soprattutto le PMI, comprendano a cosa vanno incontro e scelgano come andarci, senza subire la norma ma interpretandola come occasione di crescita.
Vi auguriamo giorni di riposo e di vicinanza. Che il nuovo anno ci trovi più consapevoli e più coraggiosi, capaci di pensare con lungimiranza e agire tempestivamente con la serenità di chi sa che ogni gesto, se fatto bene, giova all’alveare e, dunque, a ciascuno di noi.
«Ciò che non giova all’alveare, non giova all’ape.»
— Marco Aurelio
Care imprenditrici, cari imprenditori, cari stakeholder,
anche quest’anno ci siamo impegnati a lavorare accanto alle imprese perché la sostenibilità non resti un elenco di adempimenti, ma diventi un modo di stare nel mondo. Non “mettere a posto” carte, bensì mettere in ordine scelte, relazioni e responsabilità condivise. È un compito che riguarda tutti noi: chi guida l’azienda, chi la vive ogni giorno, chi la consiglia e il territorio che la accoglie.
Nel nostro lavoro uniamo metodo e umanità. Traduciamo l’intento in pratiche quotidiane: tavoli di confronto reali, obiettivi chiari, misure essenziali, trasparenza nel tempo. Teniamo insieme visione e misura — perché l’ambizione senza dati non regge e i dati senza senso non guidano — e identità e azione, perché ciò che non si pratica si esaurisce in fretta.
In questi mesi abbiamo visto imprese scegliere la via più sfidante e, allo stesso tempo, giusta: trasformare l’obbligo in opportunità, la paura del rischio in radar che orienta, la rendicontazione in un documento vivo che apre credito, fiducia e relazioni. Un lavoro paziente di allineamento tra ambiente, persone e governance, per rendere coerenti processi e valori, oggi e domani.
Ne sono prova governance più leggere, passaggi generazionali più ordinati, filiere più solide, perché la trasparenza diventa pratica quotidiana.
C’è, infine, un pezzo del nostro impegno che sentiamo necessario: informare e divulgare. Offrire strumenti perché, soprattutto le PMI, comprendano a cosa vanno incontro e scelgano come andarci, senza subire la norma ma interpretandola come occasione di crescita.
Vi auguriamo giorni di riposo e di vicinanza. Che il nuovo anno ci trovi più consapevoli e più coraggiosi, capaci di pensare con lungimiranza e agire tempestivamente con la serenità di chi sa che ogni gesto, se fatto bene, giova all’alveare e, dunque, a ciascuno di noi.
Con stima e gratitudine,
Il team di Eftilia
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